Benvenuti nella casa del 231

Benvenuti nella casa del 231 - Asso 231
Asso231 è l'unica associazione multistakeholders del settore.

Il fiore rappresentato nel nostro logo è emblematico della nostra mission; ogni petalo rappresenta una delle categorie di stakeholders che, dal proprio punto di vista, deve affrontare la tematica della Responsabilità Amministrativa (di fatto para-penale) delle organizzazioni:
  • Le Organizzazioni che adottano i Modelli 231;
  • I Consulenti;
  • La Magistratura;
  • L'Università;
  • Le Pubbliche Amministrazioni e le altre organizzazioni pubbliche in genere.

Ogni stakeholders esprime diverse esigenze di approccio alla materia ed Asso231 si offre come unico luogo di incontro per trovare soluzioni condivise:  una vera e propria "casa del 231".

IL CASO THYSSEN - SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Asso231, per mano dell'Ing. Ciro Strazzeri, ha realizzato una presentazione in "formato slide" che ricostruisce tutta la storia del cosiddetto "Caso Thyssen", partendo dalla descrizione dell'evento disastroso, avvenuto nella notte tra il 5-6 Dicembre 2007, per arrivare alla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione - 18 settembre 2014 (ud. 24 aprile 2014), n. 38343 - Presidente Santacroce, Relatore Blaiotta, P.G. Destro.

 

Una durissima battaglia legale e sociale che con la sentenza di primo grado aveva "sconvolto" la giurisprudenza italiana con una condanna per "omicidio volontario" al Datore di Lavoro, unica nella storia della Repubblica. Condanna poi "ridotta" nel successivo processo di Appello e per quanto stabilito dalla Cassazione.

 

"Dolo eventuale" o "Colpa cosciente"? Su questo interrogativo, sono stati spesi 5 anni di un iter processuale senza precedenti, il cui testo delle sentenze rappresenta un vero e proprio "trattato" degno di un corso universitario.

 

La presentazione realizzata da Asso231 è la più completa attualmente disponibile sul web ed è a disposizione di chiunque desideri utilizzarla anche come strumenti didattico, nel rispetto delle clausole di Licenza Common Creative.

 

Per scaricare la presentazione, fai click sul link sottostante. 

Il Caso Thyssen Il Caso Thyssen [479 Kb]

AGGIORNATE LE LINEE GUIDA 231 DI CONFINDUSTRIA

All'esito di un ampio e approfondito lavoro di riesame, Confindustria ha completato i lavori di aggiornamento delle Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

La nuova versione adegua il precedente testo del 2008 alle novità legislative, giurisprudenziali e della prassi applicativa nel frattempo intervenute, mantenendo la distinzione tra le due Parti, generale e speciale.
In particolare, le principali modifiche e integrazioni della Parte generale riguardano: il nuovo capitolo sui lineamenti della responsabilità da reato e la tabella di sintesi dei reati presupposto; il sistema disciplinare e i meccanismi sanzionatori; l’organismo di vigilanza, con particolare riferimento alla sua composizione; il fenomeno dei gruppi di imprese.
La Parte speciale, dedicata all'approfondimento dei reati presupposto attraverso appositi case study, è stata oggetto di una consistente rivisitazione, volta non soltanto a trattare le nuove fattispecie di reato presupposto, ma anche a introdurre un metodo di analisi schematico e di più facile fruibilità per gli operatori interessati.
Come previsto dallo stesso D. Lgs. n. 231/2001 (art. 6, co. 3), il documento è stato sottoposto al vaglio del Ministero della Giustizia che lo scorso 21 luglio ne ha comunicato l’approvazione definitiva. (fonte: sito Confindustria)

Scarica la parte generale

Scarica la parte speciale

CONVENZIONE ASSICURATIVA PER ODV ISCRITTI AD ASSO231

ASSO 231 STIPULA CONVENZIONE PER LA TUTELA DEGLI ODV


Grazie alla collaborazione col prestigioso broker AON, Asso231 è orgogliosa di presentare ai suoi associati, la più completa e conveniente convenzione assicurativa sul mercato per la copertura della Responsabilità Civile degi Associati ad Asso231, in possesso dei requisiti previsti, che svolgano i compiti di Componente l'OdV di cui all'art. 6 del Dlgs 231/01.

Queste le caratteristiche principali. 

Per maggiori dettagli e modalità operative, vai alla pagina dedicata (menù in alto).

CONTRAENTE: Asso231 - Associazione degli stakeholders del D. Lgs. 231/2001


ASSICURATO: Componente di ODV, associato ad Asso231 (quota attualmente gratuita), in possesso dei requisiiti idonei

ATTIVITA´ ASSICURATA: Componente di OdV ai sensi dell'art. 6 del Dlgs 231/01

OGGETTO dell´ASSICURAZIONE: 

1.1 L'Assicuratore si obbliga a tenere indenne l’Assicurato, nei limiti del massimale stabilito al Punto 3
del Certificato, di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, per Perdite Pecuniarie involontariamente cagionati a terzi, derivanti da una Richiesta di Risarcimento avanzata per la prima volta da Terzi nei confronti dell’Assicurato durante il Periodo di durata della polizza in seguito ad un Atto Illecito. La copertura opera esclusivamente per gli incarichi dichiarati dall’Assicurato nel Modulo di Adesione 
e riportati nel Certificato.


1.2 Subordinatamente ai termini ed alle condizioni della presente polizza, l'Assicuratore anticipa i Costi di Difesa derivanti dalle Richieste di Risarcimento prima della loro definizione conclusiva.

MASSIMALE di GARANZIA: EUR 1.000.000,00 unico per sinistro e Eur 3.000.000,00 per anno assicurativo per ciascun certificato.

FRANCHIGIA: EUR 10.000,00= per ciascun sinistro

PREMIO IMPONIBILE ANNUO: Euro 400,00= oltre imposte per il primo incarico di componente di ODV Euro 150,00= oltre imposte per ogni ulteriore incarico di componente di ODV 

RETROATTIVITA´: 2 anni precedenti la data di sottoscrizione della presente Polizza.

GARANZIA POSTUMA: 24 mesi senza obbligo di pagamento di alcun premio addizionale.

ESCLUSIONI: vedi nota informativa

 

RATING DI LEGALITÀ DELLE IMPRESE - REGOLAMENTO

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha approvato, d’intesa con i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, il Regolamento che stabilisce i criteri e le modalità operative per l’attribuzione alle imprese del “rating di legalità”, strumento premiale  introdotto  dall’art.  5-ter  del  Decreto  Legge  24  gennaio  2012  n.1  (c.d Cresci Italia), su proposta del Delegato di Confindustria per la Legalità, Antonello Montante,  accolta  e  fatta  propria  dal  Governo  nel  citato  D.L.,  successivamente integrato dall’art. 1, comma 1 quinquies del D.L. 24 marzo 2012 n. 29,  convertito con modificazioni dalla legge 18 maggio 2012 n. 62.  Il rating di legalità, nell’intenzione dei promotori e ora del legislatore, rappresenta uno  strumento  “strategico”  per  valorizzare,  anche  con  misure  di  sostegno finanziario, le imprese virtuose, che dimostrano di rispettare standard elevati di sicurezza  e  legalità  e  che  offrono  garanzie  di  trasparenza  e  correttezza nell’operare sul mercato.

In  questo  contesto,  l’approvazione  del  Regolamento  rappresenta,  il  primo fondamentale  step  per  l'operatività  del  predetto  meccanismo,  che  dovrebbe servire   nel   contempo   a   diffondere   e   tutelare,   attraverso   l’adozione   di strumenti/misure premianti, le buone pratiche aziendali. Il decreto Cresci Italia ha previsto,  infatti,  quale  passo  successivo,  l’emanazione  da  parte  dei  Ministri dell’Economia  e  Finanze  e  dello  Sviluppo  economico  di  apposito  decreto  che dovrà  disciplinare  le  modalità  a  cui  le  banche  e  le  Amministrazioni  pubbliche dovranno conformarsi al fine di consentire alle imprese, in possesso del rating di legalità,  il  conseguimento  di  migliori  condizioni  di  accesso  ai  finanziamenti pubblici e privati.

Illustriamo, pertanto, i contenuti del Regolamento focalizzando l’attenzione sulle procedure  cui  le  imprese  dovranno  attenersi  per  l’inoltro,  in  forma  volontaria, della domanda per l’avvio della procedura di assegnazione del rating.
Soggetti legittimati a presentare la domanda sono le imprese, sia individuali che  collettive,  aventi  sede  operativa  in  Italia,  iscritte  da  almeno  due    anni  nel Registro delle imprese, con fatturato minimo di due milioni di Euro, dimostrabile dai  dati  del  bilancio  d’esercizio  chiuso  nell’anno  precedente  all’inoltro  della richiesta.

Come  richiedere  il  rating.
La  domanda  andrà  presentata  telematicamente utilizzando la modulistica – consistente in un Formulario - attualmente in corso di predisposizione da parte dell’Autorità. La competenza, sia per la parte istruttoria sia per il rilascio del rating, è demandata all’Antitrust, che dovrà deliberare entro 60 giorni dal ricevimento della domanda.

Criteri di attribuzione del rating.
La valutazione del merito, in termini di legalità, verrà misurata attraverso un sistema a punteggio con un range ricompreso tra un minimo di una ‘stella’ a un massimo di tre ‘stelle’, attribuito dall’Autorità sulla base delle  dichiarazioni  fornite  dall’impresa,  che  verranno  verificate  tramite  controlli incrociati  con  i  dati  in  possesso  delle  pubbliche  amministrazioni  interessate.

Per i dettagli, scarica il testo del Regolamento emanato dall'AGCM.